Rottami di veicoli fuori uso ed altri rifiuti disciplinati in modo specifico sono esclusi dal regime di deroga per ambulanti ex art. 266 comma 5 d. lgs. 152/06

(a cura dello Studio Librici)

 

 

Il regime di deroga previsto dall’art. 266 comma 5 del d. lgs. n. 152/06 non può applicarsi ai rifiuti disciplinati in modo specifico dal legislatore in ragione delle loro peculiarità. Lo ha stabilito con una recentissima sentenza la Corte di Cassazione (Cass. Pen. Sez. IV n. 2597 del 17/12/2015), confermando il sequestro di un autoveicolo utilizzato per il trasporto di rifiuti - costituiti da rottami di autovetture, pezzi di ferro provenienti da cantieri ed altro - da un soggetto autorizzato dal comune al «commercio itinerante su aree pubbliche di rottami metallici, carta, cartone, nonché di elettrodomestici usati e ricambi usati per elettrodomestici».

 

    Invero, gli stessi giudici di legittimità, riguardo alla specifica problematica, si erano già pronunciati in senso analogo (Cass. Pen. Sez. III  n. 34917 del 09/07/2015) affermando il principio che la deroga di cui al comma quinto dell'art. 266 del d.lgs. 152/2006, per la cui operatività occorre che il soggetto sia in possesso del titolo abilitativo per l'esercizio di attività commerciale in forma ambulante ai sensi del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 e che si tratti di rifiuti che formano oggetto del suo commercio non opera con riferimento a categorie di rifiuti che, per la loro peculiarità, sono autonomamente disciplinate.

    Sul punto, la Suprema Corte nella stessa sentenza evidenzia: “Gli «elettrodomestici in disuso», che non possono quindi considerarsi come «usati», sono compresi tra i rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) disciplinati dal d.lgs. 14 marzo 2014, n. 49, mentre le parti meccaniche di autovetture sono specificamente considerate dalle disposizioni riguardanti i veicoli fuori uso (art.231 d.lgs. 152\06 e d.lgs. 209\2003) e pile, accumulatori e relativi rifiuti sottostanno alle disposizioni contenute nel d.lgs. 188\2008.

Pare evidente, avuto riguardo alle finalità perseguite con la deroga di cui all'art. 266, comma 5 d.lgs. 152\06 che tali categorie particolari di rifiuti, che vengono separatamente considerate dal legislatore per la loro particolarità, (non, ndr)  possano rientrare tra quelli considerati ai fini della deroga medesima, se non altro perché la loro gestione risulta disciplinata in ragione della particolarità del rifiuto, prevedendosi, ad esempio, specifiche disposizioni per la raccolta ed il trasporto, cosicché deve escludersi che tali tipologie di rifiuti possano essere raccolte, trasportate e commercializzate in forma ambulante in deroga, quindi, non soltanto alle disposizioni di cui agli artt. 189, 190, 193 e 212 del d.lgs. 152\06 ma anche ad altre disposizioni appositamente dettate per categorie particolari di rifiuti.”

Occorre ricordare, infine, che sui rifiuti di rottami metallici ferrosi e non ferrosi e di rame interviene anche l’art. 30 della  legge n. 221/2015 specificando che “… alla raccolta e al trasporto dei rifiuti di rame e di metalli ferrosi e non ferrosi non si applica la disciplina di cui all'articolo 266, comma 5”.

 

 

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