Misure per la realizzazione del sistema integrato di gestione della frazione organica dei rifiuti urbani

(a cura dello Studio Librici)

 

Pubblicato sulla G.U.R.I. n.91 del 19-4-2016 il D.P.C.M. 7 marzo 2015 recante “Misure per la realizzazione di un sistema adeguato e integrato di gestione della frazione organica dei rifiuti urbani, ricognizione dell'offerta esistente ed individuazione del fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica di rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni”.

 

            Il decreto è stato emanato in esecuzione dell'art. 35 co.2 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 (sblocca Italia), in base al quale, entro 180 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione, avvenuta l’11 novembre 2014, il Presidente del consiglio dei ministri avrebbe dovuto effettuare la ricognizione   dell'offerta esistente e individuare il fabbisogno residuo di impianti  di recupero della frazione organica dei rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni, anche al fine di consentire alle regioni medesime, nelle more del completamento dell’impiantistica complessiva, l’incremento, fino al 10%, della capacità di trattamento dei rifiuti organici degli impianti attivi, per favorire il recupero di tali rifiuti e la produzione di compost di qualità.

    Il provvedimento arriva con un ritardo di circa un anno e delinea una realtà regionale variegata: evidenzia una condizione di sostanziale autosufficienza per le regioni del nord, un deficit di circa 600.000 - 650.000 tonn./anno per le regioni dell’area centrale, al quale contribuisce in modo preponderante il Lazio, un deficit di circa 1.000.000 - 1.050.000 tonn./anno per le regioni dell’area meridionale, determinato soprattutto dalla Campania, ed un deficit di circa 400.000 – 450.000 tonn./anno per la Sicilia, che potrebbe ridursi considerevolmente dopo la messa a regime dell’impianto della città di Palermo - recentemente avviato e non computato ai fini del calcolo del fabbisogno residuo, ma con una capacità di trattamento di circa 300.000 tonn./anno - ed il contemporaneo aumento della raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti urbani. 

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, Se vuoi saperne di più clicca su approfondisci, clicca su ok, presti il consenso all'uso di tutti i cookie