Regolamento sulle modalità di raccolta, smaltimento e distruzione prodotti esplodenti e dei rifiuti prodotti dall’accensione di articoli pirotecnici

(a cura dello Studio Librici)

 

Con la pubblicazione del D.M. 101 del 12 maggio 2016 nella G.U. n.137 del 14-6-2016 è entrato subito in vigore il Regolamento recante l'individuazione delle modalità di raccolta, di smaltimento e di distruzione dei prodotti esplodenti e dei rifiuti prodotti dall’accensione di articoli pirotecnici.

    Il Regolamento è stato emanato in attuazione dell’art. 34, comma 2 del d. lgs. 29 luglio 2015, n. 123, che recepisce la direttiva 2013/29/UE concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri sul mercato di articoli pirotecnici e disciplina le modalità di raccolta, di smaltimento e di distruzione dei prodotti esplodenti, compresi quelli scaduti, e dei rifiuti prodotti dall'accensione di pirotecnici di qualsiasi specie, ivi compresi quelli per le esigenze di soccorso.

 

Sono esclusi dal campo di applicazione del Regolamento gli articoli pirotecnici utilizzati dalle forze armate, dalla Polizia e dai  Vigili del fuoco, quelli utilizzati nell’industria aeronautica e spaziale ed in particolare quelli utilizzati in ambito domestico o giacenti in aree pubbliche, inclusi i litorali costieri, o private ad uso pubblico, ai quali si applica la disciplina dei rifiuti urbani prevista dal d. lgs. n. 152/06.

Il Regolamento individua i compiti degli utilizzatori, dei distributori e dei fabbricanti od importatori ed indica le caratteristiche tecniche del deposito preliminare presso i distributori, nonché le modalità di conferimento e di  gestione dei rifiuti e degli articoli pirotecnici scaduti od in disuso.

Sono da evidenziare infine disposizioni impartite all’art. 8 comma 1 sui rifiuti e gli articoli pirotecnici scaduti o non utilizzabili presenti a bordo delle unità navali rientranti nell’ambito della Convenzione internazionale MARPOL ed in particolare quelle indicate nei commi 2 e 3 sugli articoli pirotecnici (dispositivi di sicurezza air bag) rimossi dagli autoveicoli fuori uso o durante l’attività di riparazione e manutenzione degli autoveicoli, i quali, in quanto rifiuti da pirotecnici, devono essere gestiti come tali rispettivamente dai gestori dei centri rottamazione ci cui all’art. 3 c. 1, lett. p) del d. lgs. n. 209/2003 e dai riparatori con onere a loro carico.

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