Piano nazionale delle ispezioni di stabilimenti, imprese, intermediari/commercianti, delle spedizioni di rifiuti e del relativo recupero o smaltimento

(a cura dello Studio Librici)

 

Con decreto del 22 dicembre 2016, pubblicato nella G.U.R.I. n.7 del 10 gennaio 2017, il Ministero dell’Ambiente, in conformità all’art.34 della direttiva 2008/98/CE, ha adottato il Piano nazionale delle ispezioni di stabilimenti, imprese, intermediari e commercianti, nonché delle spedizioni di rifiuti e del relativo recupero o smaltimento.

Secondo il Regolamento (UE) n. 660/2014, il Piano si basa su una valutazione dei rischi inerente a flussi specifici di rifiuti e provenienze specifiche di spedizioni illegali, che tenga conto, ove ve ne sia la disponibilità, di dati investigativi ed analisi delle attività criminali.

In coerenza con detta valutazione dei rischi è individuato il numero minimo delle ispezioni necessarie, compresi i controlli fisici di stabilimenti, imprese, intermediari, commercianti e spedizioni di rifiuti o il relativo recupero o smaltimento.

Effettivamente, la problematica dei controlli sulle spedizioni di rifiuti, oltre che essere una priorità ai sensi del Regolamento (CE) n. 1013/2006 sulle spedizioni di rifiuti, è funzionale all’individuazione e alla prevenzione delle spedizioni illegali, che costituiscono un pericolo significativo per la salute umana e l’ambiente, soprattutto nel caso in cui i rifiuti vengano gestiti in modo scorretto.

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