Gestione dei rifiuti: anche i chiarimenti di esperti giuridici possono escludere la responsabilità penale del gestore

(a cura dello Studio Librici)

 

Il gestore professionale di rifiuti può invocare l’ignoranza incolpevole della legge penale se dimostra “di aver fatto tutto il possibile per richiedere alle autorità competenti i chiarimenti necessari e per informarsi in proprio, ricorrendo ad esperti giuridici, con ciò adempiendo allo stringente dovere di informazione sullo stesso gravante”.

Lo ha sancito la Corte di Cassazione, Sez. 3^ penale, con sent. n. 2246/2017, richiamando il principio consolidato nella gestione dei rifiuti in base al quale la buona fede che esclude nei reati contravvenzionali l'elemento soggettivo ben può essere determinata da un fattore positivo esterno che abbia indotto il soggetto in errore incolpevole;…”

E' importante sottolineare, quindi, che il supporto di giuristi competenti ed esperti in campo ambientale, per chiunque svolga professionalmente un’attività con responsabilità ambientali, è determinante per adempiere il proprio dovere d’informazione e per prevenire la commissione di reati.

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