Criteri operativi e procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici

(a cura dello Studio Librici)

 

In vigore dal 10 marzo 2017 il Decreto del Ministero dell’Ambiente n. 266 del 29 dicembre 2016, con il quale viene emanato, come previsto dall’art.38 della legge n. 221/2015 (collegato ambientale), il Regolamento sul compostaggio di comunità dei rifiuti organici.

In particolare, il Decreto stabilisce i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per lo svolgimento dell'attività di compostaggio di quantità di rifiuti organici non superiori a 130 tonnellate annue, nel rispetto della tutela dell'ambiente e della salute umana, intrapresa da un organismo collettivo (condomini, comunità isolate, mense od altro) al fine dell'utilizzo del compost prodotto da parte delle stesse utenze conferenti.

Vengono anche indicati i requisiti dell’apparecchiatura, nonché le condizioni di installazione e di conduzione della stessa tramite la figura di un conduttore, nominato dall’organismo collettivo, opportunamente formato e munito di attestato di formazione.

L’adesione al compostaggio di comunità è funzionale sia al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’art.11 p. 2 lett. a) della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, pari al 50% di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti provenienti dai nuclei domestici e possibilmente di altra origine, da raggiungere entro il 2020, sia alla riduzione della tassa rifiuti (TARI) di cui all’art. 180 comma 1-septies del D. Lgs. n. 152/06 (c.d. Testo Unico Ambientale).

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, Se vuoi saperne di più clicca su approfondisci, clicca su ok, presti il consenso all'uso di tutti i cookie