I chiarimenti del Ministero dell’Ambiente 

Cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso - EER 17.03.02

(a cura dello Studio Librici)

 

Con Decreto 28 marzo 2018, n. 69 del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pubblicato nella G.U.R.I. n.139 del 18 giugno 2018, è stato emanato il Regolamento recante la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di conglomerato bituminoso ai sensi dell’art. 184-ter, co. 2 del D. Lgs. n. 152/2006, che entra in vigore il 3 luglio 2018.

In particolare il Decreto, all’art. 3, stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso ovvero il rifiuto costituito dalla miscela di inerti e leganti bituminosi identificata con il codice EER 17.03.02 proveniente:

     1) da operazioni di fresatura a freddo degli strati di pavimentazione realizzate in conglomerato bituminoso;

     2) dalla demolizione di pavimentazioni realizzate in conglomerato bituminoso;

Il "conglomerato bituminoso" sottoposto al processo di recupero acquisisce la qualifica di "granulato di conglomerato bituminoso" qualora sia garantito il pieno rispetto dei criteri individuati dal citato art. 3.

Pertanto, il produttore, per ciascun lotto di produzione non superiore a 3000 m3, è obbligato ad attestare l’osservanza di detti criteri tramite apposita dichiarazione di conformità, sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi dell’art. 47 della legge n. 445/2000, da trasmettere per raccomandata A.R. o da notificare all’Autorità competente e all’A.R.P.A. territorialmente competente.

Il produttore è anche obbligato a conservare in impianto o nella sede legale la dichiarazione di conformità ed il campione di granulato al fine di dimostrarne la conformità.

Sono esonerati da quest’ultimo obbligo, alle condizioni di cui all’art. 5 del Decreto, le imprese registrate secondo il regolamento EMAS o in possesso della certificazione ambientale UNI EN ISO 14001.

Quindi, dal 3 luglio 2018 - data di entrata in vigore del Regolamento - il recupero del conglomerato bituminoso non potrà più essere effettuato secondo i criteri del D.M. 5 febbraio 1998 all. 1 sub. 1 p. 7.5 e le imprese in esercizio avranno 120 giorni di tempo per adeguarsi chiedendo all’Autorità competente l’aggiornamento della comunicazione (semplificata) presentata ai sensi dell’art. 216 del D. Lgs. n. 152/2006 o l’aggiornamento dell’autorizzazione ordinaria posseduta.

Nelle more dell’adeguamento, il granulato di conglomerato bituminoso prodotto potrà essere utilizzato e, quindi, commercializzato se presenta i requisiti specifici di cui all’art. 3 del Decreto, attestati dal produttore con la suddetta dichiarazione di conformità.

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