Utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura: il D.L. n. 109/2018 convalida i limiti del D. Lgs. n. 99/92

(a cura dello Studio Librici)

Con l’art. 41 del D.L. 28 settembre 2018, n. 109, pubblicato nella G.U.R.I. n. 226 del 28-9-2018 e contenente “disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze, vengono dettate anche disposizioni urgenti sulla gestione dei fanghi di depurazione, al fine di superare le criticità determinatesi per il loro utilizzo in agricoltura ai sensi del D. Lgs. n. 99/92, a seguito delle decisioni della Giustizia penale e della Giustizia amministrativa nei confronti delle ordinanze emanate da varie regioni.

La norma, in attesa di una revisione organica del D. Lgs. n. 99/92, individua esclusivamente i limiti di cui alla tab. IB dello stesso decreto legislativo per l’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura ad eccezione degli idrocarburi non volatili (C10-C50) che non devono superare il valore limite di 1000 mg/kg. Valore che si intende comunque rispettato se la ricerca dei marker di cancerogenicità nella suddetta frazione idrocarburica, tramite estrazione con dimetilsolfossido (Dmso) secondo il metodo IP 346, dà un valore di estratto inferiore al 3% in peso (cfr. nota L all. VI reg. CE n. 1272/2008).

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