Rumore: in assenza di una misurazione contemporanea del rumore di fondo e del rumore ambientale, la prova dell'evento dannoso non sussiste.

(a cura dello Studio Librici)

 

La Corte di Cass., Sez. 2^ civ, con sent. n. 1025/2018 ha rigettato il ricorso contro una sentenza della Corte di appello di Milano. Nello specifico il giudice, peritus peritorum, aveva dissentito motivatamente dalle conclusioni del ctu, argomentando “che non sia possibile prendere, a base della misurazione relativa all'eventuale superamento dei limiti differenziali, un valore del rumore misurato 32 minuti prima dell'inizio e 92 minuti prima della fine del periodo considerato”, in particolare nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 7 antimeridiane, durante la quale, notoriamente, riprende la maggior parte delle attività umane dopo la pausa notturna.

Pertanto si era concluso che “in assenza di una misurazione del rumore di fondo effettuata nella fascia oraria nella quale si lamentava la violazione dei limiti differenziali, la prova dell'evento dannoso non poteva dirsi raggiunta e che non fossero stati violati i limiti legali assoluti né quelli differenziali”.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, Se vuoi saperne di più clicca su approfondisci, clicca su ok, presti il consenso all'uso di tutti i cookie