• Emergenza coronavirus: Indicazioni del Ministero dell'ambiente sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali

    Emergenza coronavirus: Indicazioni SNPA sulla gestione dei rifiuti urbani

    Emergenza coronavirus: Indicazioni del Ministero dell'ambiente della tutela del territorio e del mare sulla gestione dei rifiuti urbani e speciali

    (a cura dello Studio Librici)

     

    A seguito delle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità (rapporto n.3/2020) e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (doc. del 23 marzo) riguardo alle criticità determinate dall’emergenza sanitaria coronavirus nella gestione dei rifiuti urbani e speciali ed in particolare dei rifiuti sanitari, anche il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, recependo le indicazioni e le raccomandazioni dei suddetti Enti, con circolare del 30 marzo 2020 fornisce indicazioni alle regioni e province autonome che scelgano lo strumento dell’ordinanza contingibile e urgente ex art. 191, d. lgs. 152/2006, per disciplinare forme speciali di gestione dei rifiuti sul proprio territorio.

    Tali indicazioni riguardano:

    • l’aumento delle capacità di stoccaggio - D15 (Deposito preliminare) e R13 (Messa in riserva) - e di deposito temporaneo di rifiuti negli impianti,

    • l’aumento della capacità e dei tempi di deposito dei rifiuti urbani presso i centri comunali di raccolta

    • il raggiungimento della capacità termica massima valutata in sede di autorizzazione per gli impianti di incenerimento

    • la modifica temporanea dell’autorizzazione per consentire il conferimento in discarica degli scarti non pericolosi derivanti dal trattamento di rifiuti urbani differenziati ed indifferenziati per i quali non esista disponibilità di destinazioni alternative

    • la possibilità, ove necessario, di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani indifferenziati delle abitazioni con soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena, nel rispetto delle condizioni indicate nel documento del SNPA.

    La procedura relativa alle variazioni sopraindicate dovrebbe essere ricondotta ad una Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) ai sensi dell’articolo 19 della L.241/1990, la quale rappresenta la modalità maggiormente semplificata che l’ordinamento italiano conosce per rilasciare titoli abilitativi. Tale segnalazione dovrebbe essere indirizzata all’Autorità competente ai sensi degli artt. 208, 214 e 216 e del titolo III-bis della Parte II del d. lgs n. 152/2006, nonché alla Prefettura, all’Agenzia regionale o provinciale per la protezione dell’ambiente territorialmente competente e ai Vigili del fuoco, e dovrebbe essere accompagnata da una relazione a firma di un tecnico abilitato, che asseveri, oltre al rispetto di quanto indicato nell’autorizzazione in essere, i quantitativi di rifiuti incrementati o le variazioni oggetto della richiesta, e il rispetto delle condizioni indicate nella circolare del MATTM in argomento.

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